giovedì 14 febbraio 2019

Opportunity

Quando Opportunity arrivò su Marte, mi trovavo ancora in una fase della vita piena di sogni adolescenziali e impeti di lotta "contro di" e "al fianco di".
Ricordo l'emozione davanti alle prime immagini in televisione, attaccate a quel sogno (già superato da qualche anno, ma mai morto) di me ingegnere aerospaziale.
Lo spazio, i pianeti, l'assenza di gravità, le distanze, le stelle, la vita che da qualche parte ci sarà sicuramente.
Oggi, san Valentino 2019, sono accanto ad un'amica che affronta una fine e a due clienti che intraprendono un inizio e che hanno bisogno del mio aiuto per farlo.
Leggo di sfuggita la notizia di Opportunity, sorrido, scappa una lacrimuccia.
Se nella mia vita atterrasse un rover, quali immagini scatterebbe da mandare su un altro pianeta?
Quelle che vorrei salvare io di oggi, sono un disegno, un messaggio e una speranza.

giovedì 31 gennaio 2019

uno in più

Merla andante, di tanto in tanto con brio: credo che la mia data di nascita sia il tratto più evidente del mio carattere.
L'attesa costante della neve, il sentimento del bianco, la ricerca di calore sui tetti delle case, il senso del nido, la voglia di volare, il blu del cielo.

E quindi sono un po' più vecchia oggi, un'unità in più che fa acquisire subito saggezza ed equilibrio.
Chissà a chi però, non certo alla mia labirintite.
Beh, auguri a me!

lunedì 21 gennaio 2019

blue monday

Il giorno più triste dell'anno, dicono.
Io al blu non faccio tanto caso, lo conosco in molti lunedì e in tutti gli altri giorni della settimana.

Alcuni giorni fa, un Amico che conosce i miei momenti blu dice che la mia vita è un fiume che li scioglie in acquerello in un attimo.

Ora ho questa patina di azzurro che mi riveste, diciamo che sono un incrocio tra Puffetta,  Mystica e il Viandante di Friedrich.
Vorrei somigliare più a Mystica, ma tendo a vestirmi come il Viandante.

lunedì 14 gennaio 2019

手を取り合って このまま行こう

The nights grow long
But dreams live on
Ci sono giorni in cui lascio che sia la musica a parlare.
Lascio che siano i libri a pensare.
Mi sarei dovuta ricordare di piantare i bulbi dei giacinti.

Vivo di parole riflesse e non è una questione di pigrizia. Più una ricerca di ordine tra pensieri sconnessi.
Devo terminare le slide della presentazione per giovedì.

Ho iniziato a fare meditazione: dicono aiuti con questa cosa dei pensieri in disordine.
Forse mi ci vorrebbe Marie Kondo, la immagino inginocchiata sul pavimento a piegare i collegamenti neuronali e metterli ordinatamente nelle scatole.
Altro caffè, oggi ce ne vuole decisamente di più, dove ho messo il filtro?

Nel mio tracking delle buone abitudini quotidiane, sto segnando la meditazione in verde. Verde speranza, dicono.
Ma per i giacinti, sarà tardi?


martedì 8 gennaio 2019

Mille papaveri rossi.


E all'armonia di quel mondo bastava un secondo
Un equilibrio lieve a cui servivi tu
Per sentirci su un dondolo su tutto il mondo ci dicevamo piano
"Non cresciamo più"

Che crescere è solo una gran fregatura, lo scopri solo dopo che hai faticato così tanto per diventare grande e uccidere ogni traccia di quella bambina che sembrava non poter morire mai.


venerdì 1 dicembre 2017

bianco e nero e giallo

Avrei voluto scrivere qualcosa. Su cosa faccio, su come mi sento, sui nuovi progetti.
Ma fatico a delineare i confini tra ciò che vivo e ciò che penso, tra ciò per cui studio e ciò che pianifico.
Sono retrocessa da una fase di pensieri che funzionavano con le parole, ad una fase in cui penso per immagini. A volte, addirittura penso in bianco e nero.
Con punte di giallo, che sottolinea il bello della luce e mi fa sorridere. E magari non so sempre il motivo, ma continuo a correre in attesa che le parole arrivino.

mercoledì 28 giugno 2017

home is where your breakfast is.

ho traslocato oltre il mare: in una città nuova e vecchia, che per lungo tempo è stata la sede dei miei sogni e delle mie lotte.
città che dicono grigia e che io trovo verdissima. città sede del più bell'esempio di gotico italiano.
città europea, viva, di smog. città di niente mare.
città di amici vicini e lontani, di lunghissima data e di nuovo corso. città di chi avrei anche paura di incontrare per strada.
città di noi due da subito, città di noi quattro da ora.

ho traslocato 6 volte negli ultimi 9 anni. 
i traslochi sono un bilancio di affetti: nel preparare gli scatoloni e nelle scelte che fai, ci sono dentro i ricordi che scegli di tenere e quelli che scegli di lasciare. ci sono cose di cui è meglio privarsi, persone che avresti voluto portare, ricordi di cui è impossibile liberarsi perchè ti sono cuciti addosso.

ci sono anche i sogni e i timori, i nuovi progetti che non si sa bene come andranno ma che sono una bella motivazione, un curriculum color fragola, le lacrime di chi resta, il dolore di chi parte, il sollievo di arrivare, l'aver imparato a sentirsi a casa in molti posti del mondo, accontentarsi di poco, non bastarsi mai.