sabato 4 gennaio 2014

felicità e zafferano


(appunti per la me di quel futuro vicino o lontano che ne avrà bisogno)
Proveranno a convincerti che la felicità non esiste. O che se esiste non si può raggiungere. O che se si può raggiungere non è comunque il tuo caso.

Quando succederà, promettimelo, urla contro un bel vaffanculo alla persona che hai davanti.
Felicità non è una vita perfetta. Felicità non è una vita di cui non cambieresti nulla.

La felicità è come lo zafferano, non va a chili: si vende a grammi. E si vende a grammi perchè ne basta davvero poco per colorare un risotto.

Felicità è qualcosa per cui valga la pena sorridere, una piccola gioia che la sera ti faccia dire che in quella giornata, ne è valsa la pena esserci.
Tuo figlio che ti dice buonobuonomamma mentre mangia la pasta al forno.
I tuoi bimbi che giocano insieme; il dueenne che dice coccolinebacio abbracciando il neonato.
Un album di foto ingiallite che ti ricorda un passato che se vuoi è ancora lì.
Una serata con degli amici speciali.
Un messaggio inaspettato su whatsapp carico di faccine pucciose.
Una fetta di cheesecake.
L'abbraccio della persona che ami.

Nel risotto della mia vita, queste cose ci sono sempre state e ci sono ancora.
In certi momenti mi hanno fatto credere che quel riso non era abbastanza giallo. E invece.
Invece era solo la luce spenta.

Quindi, se mai di nuovo avrai un dubbio, accendi quella cazzo di luce e assaggialo.
E non appena avrai sentito il dolce dello zafferano, lancia la pentola ancora bollente su chi avrà provato a farti sentire infelice.

2 commenti:

  1. ma non troppo altrimenti scuoce, la felicità è anche questo prenderlo al volo quel risotto, ben mantecato e cotto al punto giusto

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    1. Ecco un'altra che si intende di risotti! Bisogna intendersi di risotti per essere felici nella vita!

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