domenica 26 gennaio 2014

Crolli, macerie e fare l'amore

Premessa:
Quando scopri mesi (molti, troppi mesi) di bugie (molte, troppe bugie) da parte delle due persone che più di tutte avevano la tua fiducia, crolla tutto.
Crolla il potersi fidare di qualcuno, crolla credere nell'amicizia, crolla la propria autostima, crolla la convinzione della propria sanità mentale.
Quando crolla tutto, ti ritrovi a dover fare una valigia in mezzo alle macerie. Ti ritrovi con la fretta e il bisogno di andartene da quelle macerie che bruciano. Ti ritrovi con la testa affollata di domande pesanti che in una sola valigia non ci stanno, servirebbe almeno un camion traslochi.
Possibilità uno:
E poi succede che qualcuno ti abbraccia, ti tende la mano, ti dice che passerà. Che tornare indietro a prima del crollo, quello non si può purtroppo, ma che su quelle macerie si può costruire qualcosa di bello.
Te lo dice con le lacrime agli occhi, col cuore in mano e voce sincera.
Ti dice che è pronto a lottare con te e per te, che non c'è altro che desidera di più.
E tu allora non sai più che fare. Perchè hai paura di fidarti ancora, ma è difficile non farlo, davanti a quello sguardo che non vedevi da tempo.
Poi succedono le lacrime, mentre ti ricorda solo una piccola parte delle cose meravigliose che vi siete saputi dare in passato, e non basta un giorno intero per farlo. "Come ho potuto dimenticare di amarti?" ti dice.
Succedono lacrime su lacrime, urla di dolore, abbracci, baci e fare l'amore come avevi dimenticato si potesse fare.
Succede che la valigia è ancora li, pronta, perchè il tempo e la voglia  di disfarla ancora non c'è stato, ma che è bello così. Perchè il restare non sia scontato, mai; perchè il restare sia una scelta di entrambi, di ogni giorno.
Succede che non lo sai come andrà, che le lacrime, quelle ci sono sempre, impastate al dolore e a certe immagini brutte, ma che sai che c'è ancora qualcosa dentro di te, e c'è ancora qualcuno che la vuole, e questo basta, per stare viva un giorno in più.
Possibilità due:
Succede che prendi la valigia e ti carichi in macchina due creature che da molti, troppi mesi stanno pagando gli errori di altri, e che continueranno a pagare a lungo.
Succede che inizi a girare senza meta finché non trovi un albergo in cui passare insonne la notte.
Succede che la mattina hai la forza di farti la doccia, di mettere il rossetto rosso, e quei jeans che fanno vedere che hai ancora un bel culo. Succede che esci e vai dove già è successo che il culo te l'abbiano apprezzato. E succede che ritrovi chi già l'aveva fatto.
Succede fare l'amore, come avevi dimenticato si potesse fare.
Succede che non lo sai come andrà, che le lacrime, quelle ci sono sempre, impastate al dolore e a certe immagini brutte, ma che sai che c'è ancora qualcosa dentro di te, e c'è ancora qualcuno che la vuole, e questo basta, per stare viva un giorno in più.

*
Come sono andate davvero le cose? Non ve lo dirò, non ora. Chi mi conosce lo sa, e sa anche che il centro di entrambe le possibilità sta li, nel fare l'amore.

11 commenti:

  1. beh non è difficile da capire. sei rimasta dove si fa veramente l'amore, nonostante tutto.
    Quello che notava il tuo bel culo, in fondo, non raccontiamocela.... ti ha solo scopata......

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  2. chiodo non schiaccia chiodo mai, non subito, fa solo sentire un po' meno straccio
    mentre una valigia pronta che serve a ricordare che le cose non sono più com'erano, ma che un motivo c'era per cui ci si era scelti e si era deciso di crescere due figli insieme, beh quello può essere un nuovo inizio. I bei culi sono una parte anatomica è la nostra interezza che abbiamo bisogno di ritrovare quando non sappiamo come ci siamo perse

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    1. Non credo io abbia bisogno di ritrovarmi, quanto di rimettermi insieme e ricompormi. C'è stato chi aveva grossi interessi e forti armi per distruggermi, e l'ha fatto. I brandelli ora sono sparsi in ogni dove, ma so dove si trova ognuno di essi.
      Si tratta "solo" di andare a raccoglierli, e armarsi di pazienza per ricucirli insieme. Per il mio aspetto da Frankenstein una volta terminate le suture, penserò a una soluzione più avanti.

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    2. se mi rispondi così allora non mi preoccupo, il puzzle sarà riassemblato rapidamente, poi con tutta quella colla e tutte quelle suture chi ti ammazza più? :)

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    3. Beh più o meno si. Delle due una, o muoio dissanguata nel tentativo di ricucirmi l'aorta, o se sopravvivo alla sessione di cucito allora non mi ammazza più nulla.

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  3. Che pena mi fai.
    http://pipistrellibizzarri.blogspot.it/2014/01/scacco-matto.html?m=1

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  6. Ho scritto un fracco di cose, prendendomi pure nervoso e poi mi sono chiesta "ma chi te lo fa fare?". Qui ci sono più commenti anonimi. Chi lo sa chi si cela dietro entrambi? Persone diverse? La stessa persona? Ma anche stigazzi? Volete trovare un colpevole? Stravincere? Fate pure. Per me ogni cosa finisce qui. Tutto. Non mi interessa giustificare nulla. Con nessuno. Ho messo privato il mio blog. Così pure quello leviamo. Ora linkatevi qualche altra cosa. Tanti cari saluti.

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  7. Succede che fare l'amore ti salvi la vita. Pure se aprendo la porta e sentendo l'aria di fuori fischi col pensiero sentendoti bene, sola. Pure se qualunque cosa, è l'amore che ci muove e l'amore è fatto a strati, a tessere o non lo so, so solo che ci sono amori che durano poche settimane ma ti ribaltano l'anima, altri che sono solo "incontri"...baci e incastri ma paletti che crollano e danno nuova forma ai giorni a venire...Amori indimenticati, che ti tieni stretta per-sempre, certa che ci sarà un mondo parallelo dove ritroverai alcuni di loro (e ci potremo amare senza farci del male?) Amori lunghi mezzavita eppure fragili come cristalli di brina in un'alba invernale. Ma qualunque sia stata la forma e l'espressione noi "siamo qui per l'amore, per le facce curiose che fa..." (Liga)
    Ma quanto mi ritrovo nelle tue parole :-)

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