mercoledì 29 gennaio 2014

errori e crocquembouche




Ognuno di noi ha fatto tanti errori nella vita, alcuni ridicoli, altri gravi.
Si dice però, che ogni errore di cui si fa tesoro, valga il prezzo che è costato. Credo che a dirlo sia stato uno che come massimo errore ha sbagliato le dosi del lievito mentre preparava il pane.
Nel mio caso, potendo tornare indietro, mi risparmierei di certo quel prezzo; tuttavia, l'insegnamento, già che ormai l'errore è stato commesso, cerco di tenerlo. 
Per evitare di dimenticare, mi sono utili alcune cose con cui mi trovo faccia a faccia ogni giorno, quindi, signore e signori, ecco a voi:

la lista degli errori che non avrei mai voluto fare
ovvero
con cosa costruisco il croquembouche dei miei errori
(non il croquembouche della mia vita, eh, solo quello dell'ultimo anno)

- un regalo mai consegnato che giace nel mio armadio.
Ogni mattina, c'è un dilemma più grande del come vestirsi ed è che fare di quel regalo, che è lì che aspetta da settimane. La persona alla quale era destinato non esiste più, o forse non è mai esistita e ciò che io vedevo era un misero ologramma  impalpabile, frutto della mente malata di chi ha sempre vissuto fingendo senza scrupoli.
Insegnamento: quando incontri una persona che ha così tanta paura del mondo, probabilmente è il mondo a dover avere paura di lei.

- le mie occhiaie nello specchio, ogni mattina dopo una notte in lacrime.
Non so se l'ingenuità sia un vero e proprio errore, ma ciò che sto passando ora, è per buona parte imputabile ad essa: quando sei sincera, non pensi che gli altri mentano, quando sei fedele non pensi che gli altri tradiscano, quando sei amica non pensi che quel bacio giunga da Giuda, quando sei sempre stata te stessa non credi che alcuni si costruiscano così tanti fake da non sapere più chi sono.
Insegnamento: solo perchè sei buona, non sottovalutare mai la malvagità che ci può essere negli altri.

- una busta enorme piena di regali enormi da rimandare al mittente.
Ci sono persone che nascondono in oggetti enormi, enormi sensi di colpa, che hanno bisogno di colonizzare la tua casa perchè tu non riesca a smettere di pensare a loro.
Insegnamento: certi regali sembrano fatti col cuore, invece sono solo fatti col culo.

- la batteria del telefono che arriva fine serata.
Eh si, perchè un tempo in questa casa, avevamo bisogno di caricabatterie in ogni stanza, in macchina e a lavoro. E invece, quando metti via il telefono per un po' ti accorgi che esiste ancora un enorme mondo intorno a te, da vivere e scoprire.
Insegnamento: mai dare agli oggetti la possibilità di trasformarsi in persone.

- la lavatrice
Lei, insieme a tutte quelle cose della casa che mi hanno fatto credere che ci fosse sempre qualcosa da fare. Questo è stato l'errore primo, forse. Quello di farmi prendere la mano dalle cose importanti per trascurare le persone importanti.
Insegnamento: ci sarà sempre qualCOSA da fare, fottitene. E pensa piuttosto a qualcUNO a cui dedicarti.

- un guanto spaiato.
C'è gente che non ha una propria personalità, un proprio linguaggio, dei propri interessi, una propria vita, dei propri amici, e ha così bisogno di prendere i tuoi per avvicinarsi a te. I tuoi amici l'avevano visto subito, eppure tu credevi solo di aver trovato una mano amica. Invece no, era solo un guanto pronto a prendere la forma della tua mano.
Insegnamento: (a dire la verità questo insegnamento non è per me) sai chi sono i tuoi amici veri, ricordati sempre di ascoltarli.

- la foto dei miei nonni
ai quali più volte ho pensato di chiedere delle cose, e ora che avrei bisogno delle loro riposte non possono più darmele. Perchè loro sapevano. Sapevano la ricetta perfetta.
Insegnamento: quando vedi un dolce interessante, nel dubbio chiedi sempre la ricetta, anche se sul momento non pensi che mai la utilizzerai, non puoi mai sapere cosa serve e cosa no, nel futuro.

- l'ultimo assegno di un carnet
che era lì pronto ad essere consegnato ad una persona che credevi meritasse anche quello, oltre a ciò che già aveva avuto da te. Una persona che ti aveva detto che il suo affetto era sempre stato sincero e che ti voleva bene, e alla quale tu avevi creduto.
Insegnamento: prima di essere pronto a dare, assicurati che chi riceve lo meriti.

- il mio anulare sinistro che tiene il segno degli anelli anche quando li levo
Questo non è errore, non lo è mai stato. 
Insegnamento: è bene che il tuo corpo ricordi chi sei e le promesse che hai fatto anche quando il cervello non è lucido.

- un barattolino di stimmi di zafferano.
Di questa lotta sulla felicità, non mi stancherò mai, e ne parlerò di nuovo in un nuovo post.
Ma l'errore di cui voglio parlare non è cercare la felicità, nè il provarla. Piuttosto di fidarsi di chi dell'infelicità fa la sua missione di vita. Di chi ti ama solo finchè ti sente infelice, di chi non vuole mai ammettere che la felicità esiste perchè non vuole che tu ti renda conta che ce l'hai proprio accanto a te, come è sempre stato.
Insegnamento: c'è sempre da essere felici, diffida da chi si rifiuta di ammetterlo


Non credo siano finiti. Credo ce ne siano molti altri, purtroppo, passati e futuri.
Quel che conta è che tutti questi bignè di errori, da soli sarebbero inutili. Ma messi tutti vicinivicini e legati insieme da un caramello di dialogo, di confronto, di bei ricordi comuni, di progetti futuri comuni, di sogni comuni e di un presente che è ancora lì, formano un croquenbouche che vale la pena guardare.

E ne vale la pena, perchè, nonostante tutto, siamo ancora noi, come ci siamo sempre conosciuti, senza bugie, senza segreti, senza macchinazioni, senza surbili pronte a succhiare il nostro sangue per invidia.
E questo, ora lo so, non è solo nella mia testa, è qui.


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