domenica 12 gennaio 2014

giochi e ghiaccio



Una volta, un amico parlandomi di un episodio della sua vita, lo paragonò a quei giochini in cui, per farli accendere e funzionare, devi tirare la pellicolina che impedisce alla batteria di fare contatto. 
Da quel momento in poi, sai che la batteria si scaricherà, assolutamente inevitabile.

Lo scaricarsi della batteria è il prezzo da pagare per poterci giocare.

Nella mia vita, non sono mai rimasta in contemplazione di quel gioco. Ogni volta che c'era da tirare via la pellicolina, l'ho sempre fatto d'impulso. A strappo, come una ceretta.

E poco importa se ci sarà da buttare la batteria. 
Poco importa, perchè potrò dire di aver giocato, finchè c'era da giocare.
Di aver amato, finchè c'era da amare,
Di aver riso, pianto, urlato, sorriso finchè c'erano emozioni da provare.

Poi, un giorno, con la batteria scarica, potrò guardarmi indietro e capire che ciò che ho perso è solo una batteria. Niente di ciò che ho provato potrà sparire, verrà solo congelato fino a una nuova carica.

La paura di essere messa in freezer, come la coda di una viennetta a fine cena, è sempre e comunque meno della paura di non aver mai giocato.


coz nothing is lost, it's just frozen in frost
damien rice, grey room

2 commenti:

  1. Giocare è sempre meglio che guardare gli altri giocare con ciò che vorresti avere tu, amare tu mentre ti domandi come sarebbe potuta andare. Sono pienamente convinta che prima o poi si trova quella batteria che va ad energia solare e l'accumula senza mai scaricarsi e allora si ringrazia tutti i giocattoli precedenti per averti insegnato a rischiare!

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  2. Ci sono giochi, a cui le batterie basta cambiarle. Magari è una di quelle di forma strana, che devi penare un po' prima di trovare, ma prima o poi la trovi. Troppo spesso buttiamo giochi a cui in realtà basta cambiare una batteria

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