giovedì 6 febbraio 2014

Amicizia e Spezie

Voi ve le ricordate le Spice Girls?
A malincuore devo ammettere di essere abbastanza vecchia da averle conosciute, ma con un sospiro di sollievo (e molto a mio malgrado) posso anche dire che le conobbi negli anni della mia formazione.

E quindi credo di doverlo questo post, a loro quali misere rappresentanti di tutti i responabili dello sfascio della mia generazione, nata negli anni 80 e cresciuta in quello schifo di anni 90.
Non mi riferisco solo all'iconografia della donna bella ma stupida, all'elogio dell'anoressia, ai tacchi distruggischiena, all'illudere una carriera artistica senza una minima base nè di talento naturale nè di tecnica acquisita. Cioè, anche, ovviamente, ma mica solo questo.

C'è stato il loro singolo d'esordio, wannabe, con il quale noi abbiamo iniziato a cantare con un testo davanti, a odiare il dizionario che mai poteva davvero spiegarti ogni singola parola (titolo incluso) e ad arrangiare le prime traduzioni senza senso mentre ci vestivamo e truccavamo in modo ridicolo per le prime serate fuori con le amiche.

Ecco, quel testo lì, cantato fino alla nausea, col quale ci siamo illuse e convinte.
Friendship never ends
Come no, l'amicizia non finisce mai.

Ci avrebbe dovuto far pensare la sorte del gruppo a capire che quelle parole contano quanto un "mi dispiace per la vostra perdita" pronunciato da un becchino mentre vi passa dei fazzoletti con il simbolo del dollaro disegnato sopra.
E invece, neppure al loro scioglimento l'avevamo capito. Poi è venuto il grande ritorno, negli anni in cui tornavano tutti, che i round trip ticket evidentemente erano in offerta. E con quel ritorno, ormai adulti, avevamo pensato "dai, in fondo forse, nonostante i diverbi, nonostante fossero solo 5 scemine messe insieme per fare soldi, ecco, forse erano unite da un qualche sentimento".
Dopo il grande ritorno infatti, sono sparite per sempre.

L'amicizia, quella vera, credi sempre possa non finire mai. Credi sempre che sia sincera. Ci credi, insomma.
Finchè non arriva un oggetto di contesa, possono essere i soldi, può essere un uomo. Allora magari ti allontani, litighi, spendi parole su parole e promesse su promesse. E credi di aver risolto.
Ma è solo questione di tempo perchè venga inghiottita anche nel triangolo delle bermuda dell'amicizia.

E mentre ti troverai nel fondale dell'oceano, capirai che la colpa è di quelle 5 scemine messe insieme per fare soldi, che ti avevano convinta che l'amicizia poteva davvero non finire mai
(peccato non fosse amicizia, o almeno non da entrambe le parti, ma semplice opportunismo)

*

Si, potevo citare L'amico devoto di Wilde, ma non volevo scomodarlo per un post così squallido.

4 commenti:

  1. nata negli anni 80..... potresti essere mia figlia!

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    1. Sono stata sempre una figlia pessima, sarebbe stata una vera disgrazia per te :)

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    2. se ne sei consapevole e ne hai ancora il tempo perché non provare a reimpostare i rapporti?

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    3. Non siamo a livello di dover reimpostare i rapporti. Amo la mia famiglia, e la mia famiglia ama me, abbiamo imparato ad accettare tutti i nostri caratteri pessimi e a conviverci. Mia madre ogni tanto mi "rinfaccia" di averla fatta penare abbastanza durante l'adolescenza ma niente di più. Sono molto fortunata da quel punto di vista... Sarà per quello che non ne parlo mai? :)

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