sabato 15 febbraio 2014

The Monuments Men

Ieri ho visto The Monuments Men, ma siccome questo non è un blog di recensioni non parlerò del film. C'è stata però una frase, verso la fine del film, che ha iniziato a risuonarmi dentro per tutta la notte.

"Hitler voleva prendere quello che non poteva avere".

Ci sono volte in cui chi ha già rubato molto, vuole di più. E l'avidità non paga mai.
Puoi prendere la vita delle persone, puoi prenderne la salute, i denti d'oro, le fedi nuziali, puoi prenderne addirittura l'arte. Ma quello che sta dentro un popolo, la cultura, l'intelligenza, i sentimenti, quelli no.

Una persona una volta mi disse che non potevo forzare qualcuno. Che se amavo, dovevo lasciar andare.
L'ho fatto.
E l'ho fatto lealmente. Senza alcun imbroglio, senza alcun guinzaglio invisibile.
Mettere la parola fine al libro più bello della mia vita non era ciò che volevo, ma l'ho fatto comunque.
È stato il libro a scegliere di voler continuare la storia. A dare un titolo al sequel.

Ci sono persone che hanno bisogno di perdere tutto per capire cosa vogliono, e in fondo, forse è un bene così.
C'è chi ha bisogno che la pillola del giorno dopo sia stata ingoiata per capire che vuole un figlio, che ha bisogno di arrivare all'avvocato per capire quanto tiene a quel matrimonio che gli era sempre sembrato stretto.
Ma se c'è ancora tempo, non è mai troppo tardi.

C'è ancora tempo per correre, e ci sarà tempo per vincere.
Molti quadri sono stati rubati, ma non tutti sono perduti per sempre.

C'è una cosa che mi fa amaramente sorridere, ed è il desiderio di distruzione che si crea in guerra. Come se distruggere di più, portasse più vittoria.

Qualcuno ha provato a distruggere ciò che di buono avevo creato. Ha provato a distruggere ciò che ero. E non posso dire non ci stesse riuscendo. Ma è comodo credere all'intelligenza delle persone solo finchè quell'intelligenza viene usata in tuo favore.
All'ennesimo tentativo di distruzione, chi doveva ha aperto gli occhi. Ha cercato le prove, e le ha trovate.

Perchè puoi rubare l'arte, ma non la cultura, puoi rubare un corpo, ma non il cuore che lo fa vivere.

E chi voleva attaccare, con l'avidità di chi dice che quella sarà l'ultima e poi forse ci sarà l'ultimissima, non poteva sapere che questa volta le sue bugie sarebbero crollate tutte.

È un po' difficile convincere dei soldati a sparare a degli innocenti, ma si può fare. Ma se si arriva a dire che gli innocenti si sparano da soli, allora il soldato intelligente qualche dubbio se lo porrà. E osserverà, cercherà, si farà qualche conto. Su giorni, tempi e luoghi. Su quando, guarda a caso, lui stava guardando, e armi non ce n'erano, eppure lo sparo è arrivato. E non so chi sia stato, io il beneficio del dubbio ai tedeschi lo voglio lasciare. Ma se non stati i tedeschi, di certo non è stato un tentativo di suicidio.

Ecco, non mi dispiace sanguinare ancora un po', se questo è servito a chi di dovere a capire. A rileggere, a confrontare, a chiedere a degli arbitri imparziali.

La ferità non è letale, dice il medico. Farà male, brucerà a lungo, la riabilitazione sarà lunga, e non tornerà come prima. Ma potrà andare bene di nuovo.
Abbiamo perso un Raffaello, e quello è perso per sempre, per noi, come per chi ha preferito distruggerlo pur di non farlo riavere al proprietario.
Ma abbiamo la Madonna col bambino di Michelangelo. Quella è salva, non importa la vita che è costata.
Con tutta la distruzione che c'è stata, non si può parlare di vittoria, ma è comunque qualcosa, un buon inizio per andare avanti.

Questo è l'ultimo post che parla di distruzione, di danni, di feriti.
La guerra è finita.
Che i tedeschi si occupino dei loro crauti, che di più mi sa che al momento non hanno. Sarei felice se smettessero per un po' di guardare a casa degli americani, ma non posso pretenderlo.

Io ho un mondo di opere da ricollocare, e musei e chiese da ricostruire, e non sono sola.

2 commenti:

  1. dedichiamoca agli allestimenti e alla disposizione delle luci e soprattutto niente commenti didascalici da mentecatti :)

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    1. A te non sfugge nulla, vero Amanda? :)

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