mercoledì 30 aprile 2014

Messaggi funamboli

Oggi mi sono incantata a guardare i fili del tram. Non è il primo giorno, in realtà, ho iniziato alcuni giorni fa a Milano.

Mi sono chiesta se non ci sia un modo di usarli per mandare messaggi.
Che se due persone guardano i fili nello stesso momento, pensandosi, il messaggio non arrivi da una all'altra.

Niente di complesso. Non lettere d'amore, nessuna promessa per il futuro, nessun resoconto degli ultimi mesi, niente ricordati di comprare il latte.

Solo uno squillo. Drin.
Come si faceva prima di whatsapp, degli smartphone, di bb messenger.
Drin.
Che poi ognuno poteva dargli il significato che voleva, ma più o meno, andava dal ti penso al richiamami.

Ecco. Io spero che il mio tramsquillo sia arrivato a tutti.  E che ognuno dei destinatari abbia capito cosa avrei voluto dire e non potevo dire altrimenti.

domenica 27 aprile 2014

Un romantico a Milano

Succede avere bisogno di una pausa. E di doverla fare in un posto particolare.

Succede che quel posto è quello che più ha segnato il carattere e il fisico di me e te. E che forse è arrivato il momento di portarci la cucciolata.

Succede partire con mille valigie e tornare con milleuna.
Succede avere la compagnia giusta, quella che conta davvero nella vita.
Succede incontrate un po' di presente, un po' di passato. Succede star bene, con quel presente e con quel passato.

Succede la soddisfazione di capire di aver azzeccato la compagnia giusta, quella della vita, quella del presente e quella del passato.

Succedono i pinguini, di nuovo e ancora, che il mio amore per loro è innegabile e incomprensibile.
Succede il duomo, che quando lo guardi ti senti a casa.
Succede quel palco diadainconsupertrafra ti sei logorata, che non merita più di uno sguardo distratto prima di pranzo.
Succede un parco, con le giostre, le risate, e un passato che parla con il presente.
Succede anche trovarci un che di normale.
Succede mangiare bene, davvero bene, ma anche male, davvero male (eh ma il bene vince molto).
Succede comprare la targa di un bordello sotto alla pioggia.
Succede guardarsi, e ridere, e amarsi, e sognare, e non voler tornare e piangere.

Succede rivalutare il concetto di ur.gen.za, per quello che significava 6 anni fa, per quello che significa ora.
Succedono domande, nel cuore della notte e in pieno giorno.

Succede un tempo che in quella città li manco è previsto un sole così. E poi succede anche la pioggia, che a noi piace pure quella.

Poi succede rompersi un ginocchio tornando a casa, perché in fondo l'aveva detto pure lui che non voleva tornare.


Cara
scriverà sulle tovaglie dei Navigli
quanta gioia, quanti giorni, quanti sbagli
quanto freddo nei polmoni
che dolore
non è niente non è niente
lascia stare
se la Madonnina muore nasce un fiore.

mercoledì 16 aprile 2014

Sgomitando gomitoli.




Non devo mai più far passare tanti giorni senza scrivere. Perchè in ogni doccia, in ogni guida in macchina, in ogni tentativo di prendere sonno, si accumulano idee.
E poi finisce che non so più quali devo scrivere e quali no.
E come devo scrivere quelle che avrei voluto scrivere.
E perchè non dovrei scrivere quelle che avevo pensato non fosse una buona idea scrivere.

E più passa il tempo, più viene difficile scremare le idee no, e dare forma alle idee si.

E così, l'unica strada, ora, è dare vita a un post che agli occhi degli altri sembrerà solo un gomitolo informe di pensieri non plasmati.
Si accettano volontari per sferruzzare un maglione di me.

-Ho premuto involontariamente il tasto pausa, e mi sono resa conto che avevo bisogno di silenzio, e così sono rimasta seduta sul telecomando, convinta di poter riprendere quel film in un secondo momento. Ma quella pausa è durata troppo, e quando ho ripreso non ricordavo più dove ero rimasta. E non era un film, era la mia vita, il mio corpo, il mio cervello, i miei sentimenti, i miei amici, le mie passioni. E diosanto quanta fatica riprendere il filo.

-Winston Churchill chiamò la sua depressione Cane Nero. Perchè dare un nome alle cose, spesso aiuta a dar loro una giusta dimensione. Come chiamare Marla un tumore, credo sia più o meno la stessa cosa. Il mio dolore si chiama Giuda, e ha il sapore di un bacio sulle labbra su un marciapiede all'angolo di un parcheggio, che sembrava così affettuoso, e invece era una mera pisciatina di un cane incontinente.

-C'era una guerra silenziosa tra me e il professore che più amai all'università. Ognuno di noi due amava il cervello dell'altro e non lo poteva ammettere. Linguistica italiana 1 e 2, i due esami più belli di sempre. La finii a lasciar cadere un anello sotto alla scrivania del suo studio, in quello che doveva essere il nostro ultimo incontro ufficiale, per il solo gusto di immaginarmelo inginocchiato a cercarlo, dopo la mia email quella sera. Lasciò il mio anello in segreteria. Finimmo così con un pareggio che andò bene a entrambi.

-La pagliuzza e la trave ai tempi del web. I miei fiori sono patetici, il tuo carrello è una figata, ok.

-La primavera era una stagione che odiavo, prima che mi venisse comandato di trovare il bello del mondo. Shorts e calze leggere sono l'accoppiata vincente, ditemi che l'estate non arriverà mai. E che io avrò la forza di rimanere donna per sempre.

-Molti bagagli molto onore, partenze di famiglia.

-Tanto bello è il bianco e nero in un mondo a colori, quanto poco lo è per il disegno che volevo io. Fanculo alle mie allergie ai coloranti.

-Le frasi brevi che ti cambiano la vita. Scusa. Ti amo. Perdonami. Sono felice.

E poi c'era altro. Ma ecco, forse questo è fin troppo.

martedì 8 aprile 2014

Farfalle

"Lo senti?", poggiando il palmo sulla pancia.
"Che cosa?"
"Le farfalle, nel mio stomaco".

E così abbiamo fatto tardi anche stamattina. Che ci vuole cosi poco, in fondo, per essere felici.

venerdì 4 aprile 2014

Ho conosciuto una persona

Ho conosciuto una ragazza che si mangiava le unghie dei piedi.
Ho conosciuto un uomo che scaricava porno da conservare in caso di guerra.
Ho conosciuto una donna che ha avuto il coraggio di andarsene.
Ho conosciuto una donna che ha avuto il coraggio di restare.

Ho conosciuto una bambina che si tolse la vita dopo avermi detto "Michi ho finito le lacrime, ho paura".
Ho cosciuto un uomo che ha inscenato un funerale per una scopata in più.
Ho conosciuto una persona che mangiando il gelato si sporcava anche la schiena.
Ho conosciuto chi per sei volte ha detto "questo giuro che è l'ultimo".
Ho conosciuto una ragazza che mangiava pop corn mentre guardava film porno.

Ho conosciuto un uomo che mi mandava ogni mattina una foto della sua scopata della sera prima, e non ho mai capito se lo facesse per me o per se.
Ho conosciuto un ragazzo ha rinunciato a scopare un gran bel pezzo di gnocca perché lui era meglio di così (ed era vero).
Ho conosciuto un uomo che ha dovuto scopare un mostro per salvarsi.

Ho conosciuto una ragazzina che ha affogato nel cibo il vuoto dell'infanzia.
Ho conosciuto un uomo che ha voluto la foto della moglie morta.
Ho conosciuto una donna che ha saputo fare un plastico con le lacrime usate come una colla.
Ho conosciuto un bambino che mi ha detto "vorrei cancellare tutto".
Ho conosciuto chi ha avuto paura di me.

Ho conosciuto una ragazza che si levava i baffi dormendo con il nastro adesivo.
Ho conosciuto una donna che ha conservato i soldi per il funerale.
Ho conosciuto un uomo che ha pianto mesi, per riuscire a scrivere una lettera.
Ho conosciuto chi comprava vestiti che aveva già comprato, senza aver mai levato le etichette.

Malgrado tutto, amo o ho amato ognuna di queste persone, perchè sono quelle che mi hanno lasciato qualcosa dentro.
Me inclusa.

martedì 1 aprile 2014

Blog pubblico

"Sai, ho deciso di rimettere pubblico il blog"
"È cambiato qualcosa?" "Si, sono cambiata io"
"E non hai paura che..." "No, non ho paura"
"Speravo di sentirlo dire"

E così, detto fatto, dopo un mese e mezzo di luci spente, torno visibile.
La data non è casuale, prendetemi pure come un pesce d'aprile.

Chi vuole leggere, legga.
Nessuno effetto speciale, nessun cambio di rotta, ancora una volta sempre e solo io.

Chi non gradisce, avrà sicuramente altri luoghi in cui passare il tempo.
So long, and thanks for all the fish.