venerdì 9 maggio 2014

Rumore di asfalto

Sono giorni in cui le parole fanno fatica ad arrivare, granelli di sabbia troppo grossi con un collo della clessidra troppo stretto.
Restano impigliate lì, prima che riescano a formarsi, forse per questo che scatto molte foto, perché il bisogno di comunicare c'è, manca solo la voce.

Bisogno di comunicare contro bisogno di silenzio.

Così guido, e mi lascio portare dalla strada nei posti che mi chiamano.
La finisco a piangere davanti a tombe di sconosciuti in cimiteri mai pensati, a ridere davanti a delle mucche inaspettate, a giocare a soffiare a delle pale eoliche per vedere se riesco a farle girare più forte, a respirare l'odore delle saline e abituarsi, affinché non sia sgradevole.

Bisogno di lasciarmi meravigliare dal mondo.

In silenzio, a volte (a volte) senza nemmeno una playlist a palla.
Solo il rumore delle ruote sull'asfalto, del vento che un po' mi accarezza e un po' mi prende a schiaffi, del mio respiro. In ed es, come dice la mia trainer di pilates, ogni volta un po' più profondo.

Bisogno di tornare a casa.

E di rompere quel silenzio, solo per le cose davvero importanti.
Per le risate, per i salti, per ansimare, per te che mi dici che mi ami.

E poi mi squilla di nuovo il telefono, e quello basta a rovinare tutto per un po', per avere di nuovo bisogno di silenzio, di solitudine, di asfalto.
E così altre foto, che almeno loro, non hanno bisogno di parole.



17 commenti:

  1. Il silenzio è d'oro, dopotutto.
    E' come un incantesimo, e il trillo del telefono può spezzarlo.

    Moz-

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    1. Questo periodo è capitato un po' troppo spesso che arrivasse quel trillo.
      Forse dovrei solo avere il coraggio di cambiare numero.

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  2. Io cammino. Lascio andare tutti i pensieri. Ascolto il silenzio.

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    1. Ognuno ha il suo metodo, certo il mio è più inquinante del tuo, ma i piedi non possono portarmi nei posti in cui mi porta la macchina.

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  3. ci sono posti che conciliano il rimettere in ordine i pensieri e le emozioni, basta respirare ed usare i sensi

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    1. A volte è il percorso, più che la destinazione. Un percorso tracciato dai respiri, si.

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  4. Mi hai fatto venir voglia di prendere la macchina, una manciata di silenzio e andar in giro a meravigliarmi del mondo.

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    1. Meravigliarsi del mondo è una cosa che dovremmo non dimenticare mai di fare. Da bambini siamo tutti così bravi, poi ci insegnano a leggere l'ora e perdiamo tempo a correre.

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  5. il meraviglioso mondo di io.

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    1. La meraviglia è negli occhi di chi guarda. E di chi ha contributo a comprare gli occhiali giusti.

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  6. "bisogno di comunicare contro bisogno di silenzio", non smetterò mai di combattere questa guerra. (finalmente leggo il tuo blog! :) )

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    1. Che poi, è il mondo che ci chiede le parole, perché modi di comunicare ce ne sono tanti altri...

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  7. Commossa dall'assonanza del mio sentire a queste tue righe.
    Pensavo di aver ritrovato un certo equilibrio ma a volte mi basta il soffio delicato di certe paroli, certi sguardi e inciampo in una lacrima.
    Bentrovata:)

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    1. arriva sempre un certo sollievo dal sapere di non essere gli unici a provare certi vuoti, grazie per queste tue parole!
      mi sono appena persa sul tuo blog, avvisami se mi vedi vagare in cerca dell'uscita...

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  8. avere voglia di sorprendersi è qualcosa di semplicemente speciale nonché meraviglioso nel profondo!

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