lunedì 2 giugno 2014

malgrado le mine

Quella mattina squillò il telefono.
Michi, vieni, io non ce la faccio più, ho finito le lacrime.
E io arrivai, come tutte le altre volte.

Ma quella volta, fu diverso.
Non ti trovai con la sigaretta in bocca.
Non ti trovai con una rivista in mano.
Non rimasi ad aspettare al citofono perchè l'asciugacapelli faceva rumore.

Quella volta non ebbi bisogno di farmi quattro piani per vederti.
Quella volta tu eri già giù.
Quella volta non mi avevi aspettato.
Quella volta sentii urla che reclamavano medici e ambulanze, da prima di girare l'angolo.
Quella volta mi misi a correre.
Quella volta avevi un mucchio di gente intorno, che così tanta non ne avresti avuta in altro modo.

Troppi sono quattro piani, troppe le lacrime che avevi pianto, troppo quello che ti era stato chiesto.
Pochi erano quattordici anni, poche le anime che ti stavano accanto, poco l'amore che ti era stato restituito.
Pochi i minuti che mi parvero ore in quell'ambulanza, che ci mise comunque troppo.

Quindici anni, ad oggi.
E ancora mi chiedo, se quella mattina, non ci abbia messo troppo ad arrivare.

Con una bic profumata
da attrice bruciata
la guerra è finita
scrisse così.



8 commenti:

  1. Non so come commentare. Se non con un abbraccio e con l'idea che dovremmo prenderci cura delle fragilità e non stigmatizzarle.

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    1. Grazie Mareva ♥. Gli abbracci spesso sono i commenti migliori.

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  2. Che posso dire?
    Tu hai fatto quello che dovevi, era tutto già deciso.
    Un abbraccio.

    Moz-

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    1. Ma si Moz, in fondo ero bambina anche io, i suoi problemi erano al di sopra della mia capacità di correre veloce. ..

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  3. ce lo si chiede per sempre, e non fa mai meno male

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    1. Non arriverà mai una risposta forse, Amanda, ma posso dire, nel corso del mio ultimo anno, di aver imparato a vedere diversamente certe cose, e questa è una di queste.

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  4. io ho una storia, su questo.
    è strano, quando arriva una storia come questa la prima reazione sta nel cercare qualcosa di comparabile.
    ma non c'è nulla di comparabile.
    e poi come l'hai scritta..
    come.

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    1. Red, le storie sono sempre tutte diverse e incomparabili, ma i sentimenti, le reazioni, il dolore hanno spesso volti simili. e anche le non risposte, quelle soprattutto.

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