domenica 8 giugno 2014

opossuMare

Avevo 7 mesi quando al mare, imparai a fare il morto a galla.
Alcuni anni dopo, imparai a nuotare discretamente, poi bene, poi meglio, e infine a portare a casa delle coppe che lo provassero.

Quando decisi di lasciare l'elemento acqua, in favore dell'elemento palco, persi la passione per il nuoto, la forza nelle bracciate e anche la respirazione di pancia.
Eppure, non esiste giorno in cui io non sogni di fare il morto in acqua e lasciarmi trascinare un po' dalla corrente.
Perché a volte, nuotare è così stancante, e così poco soddisfacente,  che per sopravvivere basta abbandonarsi alla corrente e lasciare che tutto vada.
Certo, non si sa come, ma che vada.

E non so bene perché ho scritto questo post,  dovreste chiederlo a una certa contessa, che vi risponderà sempre e solo scuotendo la testa.
Però queste parole erano lì, e la contessa per questa volta capirà.

13 commenti:

  1. La contessa per una volta non ha scosso la testa. Ha solo annuito solennemente perché capisce alla perfezione la sensazione visto che sta avendo a che fare da giorni da chi sogna di lasciarsi trascinare via. Ma la contessa sa che sono momenti del tutto umani e per quanto lei sia molto al di sopra delle debolezze umane, capisce e annuisce sorseggiando il suo te.

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    1. (Andiamo bene, se perfino la contessa annuisce...)

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  2. Il nuoto stanca perché siamo sempre lì a sbracciarci controcorrente, volenti o nolenti e dopo un po' un sano lasciarsi andare servirebbe davvero. Per svuotarsi.

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    1. Il rischio, Mareva, non è poi di dover nuotare ancora di più per rientrare a riva?

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  3. il mare come culla è la cosa che mi piace di più, sembra di stare proprio dove si dovrebbe stare

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    1. ah se la Contessa non capisce dalle una brioche

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    2. Amanda, l'acqua è certamente la culla migliore, credo sia un retaggio dei primi nove mesi passati immersi, quando il problema era solo crescere.

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    3. il problema non era solo crescere, era crescere con tutte le cose al posto giusto e credimi non è così assodato :)

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  4. Forse hai voglia di lasciarti andare, no?^^

    Moz-

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    1. Eh Moz, questo lo hai detto tu, che sia messo agli atti! :)

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  5. delle volte faccio il morto a pancia in giù, occhi aperti e conto alla rovescia dei secondi di respiro che mi restano. Sarà la metafora di qualcosa o il desiderio di qualcosa, ma mentre tengo la testa sotto è impossibile fermare i pensieri, è quasi impossibile averne. Me ne sto lì, senza peso e senza pensieri a lasciare che l'aria si consumi. L'acqua è decisamente il mio elemento!

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    1. Lo faccio anche io, Emme, in mare e nella vasca da bagno. Da bambina speravo sempre che qualcuno si spaventasse credendomi morta! E ora che nessuno mi dia della psicopatica.

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  6. Ogni volta che vado al mare, che mi butto in acqua, oltre che arrancare con le bracciate ed andare in debito d'ossigeno, la cosa che devo assolutamente fare e mettermi a pancia in su, allargare braccia e gambe a quattro di bastoni e far attutire i rumori dall'acqua; godermi il cielo, cercare di buttare via tutti i pensieri brutti (e pure lanciare qualche stramaledizione)

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