lunedì 28 luglio 2014

Nebbia

Giorno in cui il caldo annebbia la mente.
In cui i sogni annebbiano la vista.
In cui gli affetti annebbiano le parole.

Giorni di nebbia, insomma.

Che c'è il sole, eppure in fondo senti un po' di luna sulla pelle.

E ti senti straordinariamente, incredibilmente a casa.

martedì 1 luglio 2014

Del riccio e del fico d'india

Credo sia facile per tutti essere spinosi.
Paragonarsi ad un riccio, o ad un fico d'india, e dire "io sono così".

Ho in mente un discorso abbastanza complesso, che si ricollega in parte ad un lavoro dei tempi dell'università in cui collegavo quelle che in linguistica si chiamano faccia positiva e faccia negativa, con quelli che in antropologia si chiamano istinto di sopravvivenza e conservazione della specie.
Ve lo risparmio, giuro.

Le spine, gli aculei, sono l'affermazione di sé. Fare paura agli altri, spesso è l'unico modo per ritagliarsi un posto nel mondo.
"io sono fatto così", dice, dico.
Come dire, adeguati tu.
Eppure, l'uomo, come il lupo, è un animale da branco. E nessuno basta mai a sestesso.

E quello che ha imparato il fico d'india, è a fiorire con un fiore coloratissimo.
Quello che ha imparato il riccio, è ad abbassare gli aculei, accettando il corteggiamento, per poter "scopare come un riccio".

Certi esseri umani ci mettono solo un po' di tempo in più. Ma gli aculei, nemmeno il viagra li tiene su per sempre.

*

Chi mi seguiva negli altri blog lo sa, io in estate scrivo poco, male e incomprensibilmente. Abbiate fede, ottobre arriva sempre.