domenica 3 agosto 2014

Oggi

Oggi è il giorno in cui ogni anno scrivo qualcosa da qualche parte. 
Ho scritto cose più o meno impegnative, in 10 cartelle o in 160 caratteri. Cose lette da nessuno, da uno solo, da alcuni, da molti, una volta addirittura da troppi.
Però ecco, sarebbe ormai una tradizione, e io alle tradizioni ci tengo.

Così quest'anno racconterò la storia di una scatola che ha un suo collegamento con questo giorno.

Era una scatola dai colori che andavano dal rosa al rosso e con delle piccole venature dorate.  C'erano disegnate sopra delle stelline che mi fanno pensare potesse essere originariamente la confezione di un regalo di Natale da parte di qualche zia, ma non ci metterei la mano sul fuoco.  Era una scatola robusta e simpatica, che ai miei occhi era sembrata adatta a contenere cose importanti.
Ricordo il giorno in cui iniziai a metterci dentro qualcosa.  Il primo qualcosa furono alcuni fogli di un racconto scritto per l'occasione di questo giorno di molti anni fa, quando il cervello era più brillante come il colore dei miei capelli e la compattezza della mia pelle. Era un racconto per bambini basato sul numero tre, che allora non lo sapevo ancora, ma sarebbe poi diventato il mio numero. Insieme ai fogli, ci misi dentro un oggetto molto personale ricevuto in regalo da una persona della quale non sono sicura di ricordare il nome, ma di cui ricordo certamente il timbro della voce. Quell'oggetto era stato chiamato "pensami" dal mittente, ma non venne ritenuto troppo utile dalla sottoscritta al fine del pensiero in questione.
A breve distanza, vennero aggiunti nella scatola, dei nuovi racconti, un nuovo regalo di simile utilizzo del primo (e di altrettanta inutilità), e alcuni ricordi.
Infine, riposi nella scatola le stampe di alcune foto di quando ancor sana e snella solevo faretantaroba la sera.
La scatola mi accompagnò in un trasloco sola e in un trasloco di coppia. Infine, venne preparata per un terzo trasloco.
E la storia si ferma sfortunatamente qui. 

Non so dirvi, ma soprattutto dirmi, che fine abbia fatto.  Certo, la speranza è che l'asfalto si sia aperto per inghiottirla, ma temo non sia così. E ogni volta che ci penso, ho un improvviso dolore cervicale che mi impedisce di camminare con la testa su.

Ho quasi pensato, di pubblicare con questo post, una delle foto in questione (grazie foto digitali, voi non vi perdete con i traslochi) però ecco, questo giorno non è giorno di condivisioni.

E tu, auguri. Si, tu.

10 commenti:

  1. Dunque aspetta se il tu è IO allora auguri anche da parte mia :)
    Certo che tu con questi pronomi prima o poi mi farai uscire pazza; perdere le scatole preziose è un dolore ed anche un ansia

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    1. Eh Amanda, hai ragione! Però il mio io compie gli anni in inverno, durante i giorni della merla, perché fin da piccola volevo mettere subito in chiaro il mio carattere solare e gioioso! Quindi, per quest'anno ho già dato.
      Il tu in questione è un amicoamico che ogni tanto passa da qui per leggere gli auguri e sentirsi un po' più vecchio.

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    2. non mettiamo il ditino sulla piaga che questa è anche la mia settimana per piacere

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    3. Evviva, piccolaamanda diventa un po più grande! ♥

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  2. Non importa dove sia, importa solo ciò che ha fatto <3

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    1. Ecco, io posso solo sperare, che sia finita in buone mani. Sperando, non dico che l'abbiano buttata, ma almeno che abbiano usato a dovere il mds contenuto li dentro, e che non abbiano invece pensato di archiviarla quale materialedaricatto.

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  3. Una scatola è sempre una scatola... il suo contenuto, per quanto passato e al di là nel tempo, resta nei ricordi. Poi, fisicamente, da qualche parte sarà! :)

    Moz-

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    1. Con i miei molti traslochi, ho imparato a dare sempre meno peso alla materialità dei ricordi, considerato che ancora non ho esaurito lo spazio di archiviazione nel mio cervello e riesco a ricordare molto bene tutto ciò a cui tengo.
      Però ci sono scatole dai contenuti più compromettenti di altre,diciamo che tra le tante scatole che avrei potuto perdere, avrei decisamente preferito smarrire quella con i mestoli da cucina.

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    2. allora: chiunque trovasse mestoli compromettenti da cucina dispersi è pregato di spezzarne il manico o di rspedirli ad IO

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  4. Le cose si perdono (e si trovano) per un motivo. Non ci resta che sperare che, per lo meno, sia valido.

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