lunedì 16 febbraio 2015

incoerendoMI

C'è sempre stato questo problema in me, di incoerenza interna.

I miei sogni non sono adatti ai miei desideri, i miei desideri al mio tempo, il mio tempo alle mie forze, le mie forze alla mia vita, la mia vita al mio io, il mio io a chi mi sta intorno, chi mi sta intorno al mio passato, il mio passato al mio presente, il mio presente ai miei demoni, i miei demoni ai miei sogni.
Qualcuno insomma, potrebbe dire che io sia sbagliata.
O meglio siamo, giacché è evidente che io non sia altro che l'amministratrice del condominio delle tante me.


I am a new day rising

I’m a brand new sky
to hang the stars upon tonight
I am a little divided
do I stay or run away


and leave it all behind?


L'equilibrio che ho dentro e fuori, viene spesso attaccato. Riconosco che certe mie scelte siano o siano state discutibili, come quelle di tutti, eppure nessuno dovrebbe avere il diritto di criticarle a caratteri cubitali su un muro.
Ma in fondo, volare molto alto, correndo rischi ben maggiori che sbucciarsi le ginocchia, a mio parere sarà sempre meglio di quella vita in cui il clou è scaldare la brioche nel fornetto di cucina.



it’s times like these you give and give again
it’s times like these you learn to love again
it’s times like these time and time again

it’s times like these time and time again


Il problema del volare alto, avviene quando le mie incompatibilità interne puntano direzioni diverse. 

E' come giocare con le freccette, con una grossa calamita vicino, che cambia la traiettoria del tuo tiro.
Serve una forza enorme.
Serve un'enorme voglia di farcela.
Serve imparare a lottare contro altre forze.
Serve saper piangere.
Servono i calli sotto alle ginocchia, perchè troppe volte crollerai, e non puoi permetterti di sanguinare sempre.
Serve sapersi rimettere in piedi, appigliandosi a ciò che si può.
E ricominciare.


I’m a wild light blinding bright
burning off alone

giovedì 5 febbraio 2015

fischio

La pioggia che non smette di cadere.
La bandiera bianca che sventola.
Le lacrime, il sangue, lo sguardo vuoto, le braccia inermi.

Starò via un po', e non so ancora sotto a quale forma tornerò.