mercoledì 6 maggio 2015

un altro post sul respiro


avevo sei anni, era un pomeriggio freddo, me lo ricordo per via di uno di quei cicciottissimi giubbotti anni 80 che mi bloccava i movimenti, e mi trovavo nell'ascensore di casa dei miei nonni.
fu come un lampo, il pensiero "io non ho mai respirato".
ci riderete voi, eppure per me fu fonte di enorme preoccupazione. iniziai a respirare molto profondamente, mio padre mi chiese se stavo bene. "ora si, però mi sono accorta di non aver mai respirato e respirare serve per vivere". lui scoppiò a ridere, e invano provò a parlarmi della respirazione involontaria.
in quel momento, mi promisi di ricordarmi sempre di respirare e di non smettere mai.

a volte penso a quest'episodio, facendo un po' di conti su quanto abbia mantenuto questa promessa.

sono Viva.
avevo solo bisogno di vederlo scritto. che sia una prova dell'aver respirato?

sono così tante le emozioni che provo, i sentimenti, i dolori, eppure ancora non sempre ci credo.
come per la respirazione, la presa di coscienza è, come per la me di sei anni, una condicio sine qua non.
vivere ed essere Vivi sono due cose così lontane, a volte.