giovedì 24 dicembre 2015

18 gradi a natale

quando c'è l'aria fredda con il vento che ti pizzica le guance, respiri a pieni polmoni un'aria che sa di caminetti accesi che fa subito natale.
e quando giri l'angolo e ti arriva il sole in faccia, e ci sono 18 gradi e pensi che non è natale per niente.

godersi l'attimo, lasciarsi andare, temere la fine, trattenere le lacrime, ridere di cuore, ansimare d'amore, strozzarsi l'anima, vedere le ombre delle proprie paure venire sempre più vicino, nascondersi in lunghe file di scaffali come se il mondo qui non esistesse, e godersi l'attimo.
godersi anche il sole, pazienza natale.
godersi pure la paura delle ombre che arrivano, che un giorno penserò a quanto erano belle le ombre quando ancora si stavano solo avvicinando.

godersi l'attimo nella consapevolezza che gente perfetta non ne esiste mica.
che ognuno di noi è la somma dei propri sbagli, delle parole urlate e di quelle non dette, dell'aria respirata a pieni polmoni e di quella rimasta strozzata in gola.

e allora torno un attimo al sole, dove la pelle rivede la luce, dove l'umido si asciuga, o a volte non si asciuga mai.
e mi godo l'attimo.

You do not have to be good.
You do not have to walk on your knees
for a hundred miles through the desert repenting.
You only have to let the soft animal of your body
love what it loves.
Tell be about despair, yours, and I will tell you mine.
Meanwhile the world goes on.

2 commenti:

  1. l'unica cosa buona è che a questa, finta, stagione il sole non arrostisce

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  2. Non serve la neve, non servono le lucine, non servono i fiocchi. La (ri)nascita può capitare in qualunque momento. Anche tra le corsie di un supermercato mentre si sceglie se prendere il detersivo liquido o in polvere.
    Ti abbraccio.

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