martedì 2 febbraio 2016

La tua mano calda

Mi mancherai.
Mi manchi già ora, che sei ancora qui vicino a me.

Stringo una mano sottile, calda come è sempre stata, ma svuotata di carne e di forza. Sto vicino al tuo letto senza sapere più in cosa sperare.
Penso al modo in cui, facendomi sentire amata più di ogni cosa, mi hai insegnato ad amare.
Penso a quando mi prendevi sulle spalle, facendomi sentire alta e onnipotente.
Penso a ogni volta in cui mi hai preso in giro per gli anfibi, dandomi motivo  per continuare a metterli - quello di portare avanti il nostro gioco.
Penso alle volte in cui ti ho fatto arrabbiare, a quelle in cui eri preoccupato per me, a quelle in cui ti ho anche deluso, e a tutte quelle in cui mi hai dato forza, credendo in me, facendo un tifo esagerato.
Penso a quando mi guardavi sorridendo, fiero dei miei risultati.

Penso a quanto sei stato la mia roccia, il mio porto sicuro, il mio faro instancabile.
Non ho mai smesso di sentirmi al sicuro al suono della tua voce e non mi sono mai stancata di sentire i tuoi racconti di tutte le cose interessanti che avevi visto, fatto e scoperto e che amavi condividere.
Penso però anche a tutte le cose che avresti voluto fare ancora, ai posti che avresti ancora voluto vedere, ai traguardi che avresti voluto raggiungere, tuoi, delle tue figlie, dei tuoi nipoti. Penso che tutto questo ti è stato rubato da quel male che è una condanna per la nostra famiglia e che ci fa così paura perché conosciamo ormai troppo bene. E penso a quanta serenità sei invece riuscito a mantenere nei suoi confronti, dandomi l'ennesimo esempio che forse io non riuscirò a copiarti.

Penso all'amore infinito che provo per te, alla paura di sentirmi perduta, alla gioia di averti avuto finora.
Continuo a cantarmi dentro una canzone, in quella lingua a me e te sconosciuta, alla quale abbiamo provato ad avvicinarmi in ogni modo, senza successo.

Oh babbu babbu meu pitzinnu
Non bidies chi deo so innoche?
non bos ch’andedas goi...

Oh padre, padre mio bambino
Non vedete che sono qui?
Non andatevene così.