venerdì 1 dicembre 2017

bianco e nero e giallo

Avrei voluto scrivere qualcosa. Su cosa faccio, su come mi sento, sui nuovi progetti.
Ma fatico a delineare i confini tra ciò che vivo e ciò che penso, tra ciò per cui studio e ciò che pianifico.
Sono retrocessa da una fase di pensieri che funzionavano con le parole, ad una fase in cui penso per immagini. A volte, addirittura penso in bianco e nero.
Con punte di giallo, che sottolinea il bello della luce e mi fa sorridere. E magari non so sempre il motivo, ma continuo a correre in attesa che le parole arrivino.

mercoledì 28 giugno 2017

home is where your breakfast is.

ho traslocato oltre il mare: in una città nuova e vecchia, che per lungo tempo è stata la sede dei miei sogni e delle mie lotte.
città che dicono grigia e che io trovo verdissima. città sede del più bell'esempio di gotico italiano.
città europea, viva, di smog. città di niente mare.
città di amici vicini e lontani, di lunghissima data e di nuovo corso. città di chi avrei anche paura di incontrare per strada.
città di noi due da subito, città di noi quattro da ora.

ho traslocato 6 volte negli ultimi 9 anni. 
i traslochi sono un bilancio di affetti: nel preparare gli scatoloni e nelle scelte che fai, ci sono dentro i ricordi che scegli di tenere e quelli che scegli di lasciare. ci sono cose di cui è meglio privarsi, persone che avresti voluto portare, ricordi di cui è impossibile liberarsi perchè ti sono cuciti addosso.

ci sono anche i sogni e i timori, i nuovi progetti che non si sa bene come andranno ma che sono una bella motivazione, un curriculum color fragola, le lacrime di chi resta, il dolore di chi parte, il sollievo di arrivare, l'aver imparato a sentirsi a casa in molti posti del mondo, accontentarsi di poco, non bastarsi mai.